La spesa del commissario

Autore: matteo severgnini
Editore: lampi di stampa , 2011

Articolo di patrizia debicke

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315 visualizzazioni - pubblicato il : 8-02-2012

La quarta di copertina riporta alcune parole di Carlo Lucarelli tratte dalla prefazione:

“… Il bello del commissario di polizia giudiziaria Arturo Devecchi è che è un personaggio letterario ma potremmo davvero trovarlo anche nella provincia che abitiamo, tra i banchi di un supermercato, mentre spingiamo il carrello per fare la spesa…”

Non sbaglia e ben introduce il commissario di polizia giudiziaria Devecchi a Verbania che si rivela un personaggio normalmente singolare, forse ancora sottodimensionato e da conoscere meglio. Cinque racconti sono un percorso molto breve, appena una presentazione di quest’uomo, che l’autore descrive poco più che quarantenne, un metro e novantacinque, troppo per la Golf, la macchina che usa, dotato di un innegabile senso di humour e, per sua fortuna, di una famiglia assolutamente normale. Ah dimenticavo un neo: è un fumatore incallito, cosa che al giorno d’oggi indubbiamente rende la vita più complicata. Come dicevo sopra, appena una presentazione, peccato! Non abbiamo materiale e spazio a sufficienza per approfondire come si vorrebbe il cammino operativo e umano del commissario Devecchi.

Ci viene detto che lui, nel suo ufficio presso la questura di Verbania, è affiancato dall’ispettrice Claudia Gaudenzi, quasi sua complice ma che forse avrebbe ambizioni di volare altrove. Che deve muoversi con delicatezza sfidando l’egida dei giudici istruttori di turno spesso ingombranti o sgradevoli. Impossibile portare avanti un’indagine che Roma definisce scottante. Che le regole gli impongono passare ad altri la palla di un caso risolto perché il delitto è avvenuto in un’ altra provincia, ma saprà sbrogliare il criminale pestaggio di un innocuo barbone, indovinare il mistero del cimitero e togliere la maschera a quello che sembrava l’imprevedibile assassino di un notabile.

Intuiamo in Devecchi un’ inerzia di disillusione nei confronti del suo lavoro che lascia poco spazio alla sua professionalità. E allora si rifugia nelle sue consolidate abitudini piccolo borghesi e si gode il suo comodo appartamento condominiale di Omegna, dalle cui finestre si indovina il quieto ritmare delle onde del lago d’Orta, entità omnipresente, sfondo insuperabile per l’ambientazione.





Categorie: Libri

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Commenti

Un commento per “La spesa del commissario”

  1. Senza dubbio l’unico commissario che vorresti come “vicino di Casa”. Una bella lettura, aspetto con trepidazione le nuove storie del commissario di polizia Devecchi.

    Inviato da giovanni | febbraio 10, 2012, 13:26

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