Cristiani di Allah

Autore: Massimo Carlotto
Editore: E/O

Articolo di Alessandra Anzivino

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27 visualizzazioni - pubblicato il : 24-07-2008

Massimo Carlotto abbandona, temporaneamente, ambienti degradati della malavita contemporanei per accompagnarci nelle atmosfere corsare del cinquecento.
Nell'inconsueta ambientazione storica, raccontata con precisione, s'incastona una storia d'amore leggendaria tra Othmane e Redouane: due rinnegati che hanno volontariamente abbandonato la fede cristiana per accogliere un futuro di libertà.
Algeri la bianca accoglie transfughi di tutte le fedi mettendo come unica condizione il rispetto delle leggi vigenti in terra e mare.
La vita dei corsari è fatta d'incursioni mirate, qualche mese a battere le coste, nel pieno rispetto della ripartizione del bottino tra gli esecutori materiali delle razzie e i finanziatori.
Una parte va nelle casse degli amministratori d'Algeri, un mondo in sostanza perfetto, non indenne da intrighi e tradimenti ma con un equilibrio socio politico che rasenta l'utopia.
E' un noir di sentimenti questo, la rappresentazione d'eros e thanotos, amore e morte, il vero motore delle grandi imprese e delle esistenze vissute con intensità.
Presagi di sventura si addensano sulla coppia di rinnegati.
Assedi, duelli e tradimenti si mescolano nella narrazione che ha momenti d'accelerazione avventurosa e cupe pause di dolorosa riflessione.
C'è un posto d'onore anche per coloro che i corsari li subiscono, gli schiavi catturati durante le incursioni; Lucia è una cantante veneziana asservita e umiliata, per lei Algeri è l'inferno, schiavitù contrapposta alla libertà per chi abiura al proprio credo.
Fiera e ribelle, incrocerà la sua strada con quella degli amanti aggiungendo una struggente nota di speranza alla loro storia.
Sono i personaggi a dare verosimiglianza alle ambientazioni di Carlotto, nessuna indulgenza e assenza totale di mitizzazione, la violenza dell'epoca è profondamente connaturata nel mestiere della guerra che i protagonisti praticano senza ombra di rimorso o pentimento, anche se gli incubi notturni, di vittime straziate, sembrano suggerire una scelta pacifica a questo modus vivendi.
Nella stessa maniera vivono i loro sentimenti, commettendo errori gravi che saranno pagati col sangue.
Verità, giustizia e ineluttabilità del destino, motivi ricorrenti in Carlotto, ma qui c'è spazio anche per l'uso sapiente della tenerezza.
Lo stile narrativo appare particolarmente sperimentale, Carlotto, affrontando il pubblico del romanzo storico, abituato ad affreschi letterari molto complessi, non rinuncia alla sua arma vincente: la capacità di far “bruciare” la storia tra le mani del suo interlocutore.
Le gesta di questi corsari potrebbero essere state narrate nella pubblica piazza di quel tempo da un cantastorie particolarmente talentuoso, senza grandi pretese di messaggi morali, ma con la passione e la voglia di tramandare eventi mitici, è forse è proprio questo l'effetto narrativo che si vuole trasmettere al lettore.
Di recente lo stesso autore ha avuto modo di fare riferimento ai cantastorie in una intervista :” Tento di coniugare la tradizione orale italiana( il racconto popolare) con la narrativa. Immagino di dire al lettore “ adesso siediti che ti racconto una storia.”...la semplicità dello stile aiuta”.
Il libro ha una veste innovativa, si accompagna infatti ad un bellissimo cd con le musiche dello spettacolo in tour per tutti i teatri d'Italia. La manifestazione teatrale non sostituisce in alcun modo la lettura del romanzo, un'operazione letteraria piena di segreti e magie quella di Carlotto, esattamente come le gesta dei suoi protagonisti.





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Commenti

4 commenti per “Cristiani di Allah”

  1. Ciao Alessandra,
    complimenti per la recensione.
    A chi non bastasse la tua profonda analisi, può trovare un’altra recensione (fatta dal sottoscritto) al seguente sito:
    http://www.associazione-joseph.it, nella sezione approfondimenti.

    Buone vacanze a tutti

    Federico

    Inviato da Federico | luglio 24, 2008, 13:29
  2. bella recensione, riesci a toccare i punti chiave del libro…e mi fai venire voglia di andare a rivedere lo spettacolo! (domenica a schio, per chi è della zona)
    un abbraccio, caterina

    Inviato da caterina | luglio 25, 2008, 23:44
  3. Grazie Federico e buone vacanze anche a te! Segnalo questo evento interessante:
    all’interno del festival “Libri sulla cresta dell’onda” Golfo di Gaeta Martedì 29 luglio ore 21,15 via annunziata, quartiere medioevale (in caso di pioggia l’incontro si terrà all’interno della chiesa della SS.Annunziata) Massimo Carlotto presenta Cristiani di Allah con Amara Lakhous, scrittore algerino, che presenterà a sua volta Scontro di civiltà per un ascensore a piazza vittorio. Letture di Alessandro Haber e musiche di Maurizio Camardi

    Inviato da ale | luglio 28, 2008, 23:42
  4. [...] Intervista a Massimo Carlotto sul suo romanzo Cristiani di Allah [...]

    Inviato da MilanoNera web press | Massimo Carlotto | agosto 19, 2008, 07:53

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